Su questo sito segnaliamo nuove uscite di saggi di interesse geografico e alcune delle recensioni a questi saggi pubblicate sulla Rivista Geografica Italiana.
Su questo sito segnaliamo nuove uscite di saggi di interesse geografico e alcune delle recensioni a questi saggi pubblicate sulla Rivista Geografica Italiana.

Equilibri artici. L’umanesimo ecologico di Jean Malaurie

Autore: Giulia Bogliolo Bruna | Editore: CISU, 2016
“Equilibri artici. L’umanesimo ecologico di Jean Malaurie” ripercorre l’itinerario intellettuale dell’eclettico studioso, “monumento” della cultura francese cui hanno reso un vibrante omaggio il mondo accademico e la sfera istituzionale. Attingendo a un ricco ed inedito materiale documentario, questo saggio, traduzione italiana di “Jean Malaurie: une énergie créatrice” (Parigi, Armand Colin, 2012) ne illustra la feconda creatività che si è espressa in una pluriforme – ma organica – produzione scientifica ed editoriale.

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Il Grande Vajont

Autore: Maurizio Reberschak | Editore: Cierre, 2016 (1983)
“Il Grande Vajont” è l’espressione con la quale i tecnici della Sade chiamavano l’enorme diga che il 9 ottobre 1963, con la frana del Toc e l’esondazione verso il paese di Longarone, causava quasi 1910 vittime. Questo volume, pubblicato nel 1983 e oggi completamente riveduto dagli autori dei vari saggi, rappresenta un inquadramento generale del problema-Vajont, dal punto di vista della cronaca, della legge, dell’informazione, della geologia; ma al tempo stesso non si esime dal levare un forte grido d’accusa nei confronti di una strage ormai dimenticata.

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Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia

Autore: Enrico Camanni | Editore: Laterza, 2016
Dalla leggendaria lotta di Guglielmo Tell, un filo sottile lega le terre alte alla tentazione della ribellione. In oltre settecento anni di storia, le ‘Alpi libere’ hanno avuto seguaci autorevoli e interpreti esemplari. Dagli artigiani eretici che si sacrificarono con Fra Dolcino, ai partigiani che fermarono i nazifascisti sulle montagne di Cuneo e Belluno, fino ai movimenti contemporanei contro il treno ad alta velocità in Valle di Susa. Questo libro raccoglie le storie di chi seppe disubbidire agli ordini, costruendo sulle montagne rifugi di resistenza, avamposti di autonomia e laboratori di innovazione sociale.

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Hitler’s geographies: The spatialities of the Third Reich

Curated by: Paolo Giaccaria e Claudio Minca | Publisher: University of Chicago Press, 2016
“Lebensraum” the entitlement of legitimate Germans to living space.”Entfernung” the expulsion of undesirables to create empty space for German resettlement. During his thirteen years leading Germany, Hitler developed and made use of a number of powerful geostrategical concepts such as these in order to justify his imperialist expansion, exploitation, and genocide. With “Hitler’s Geographies” editors Paolo Giaccaria and Claudio Minca examine the variety of ways in which spatial theory evolved and was translated into real-world action under the Third Reich.

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Città senza limiti. Studi culturali sull’urbanizzazione cinese

a cura di Wang Xiaoming | Editore: Libreria editrice cafoscarina, 2016
Quindici megacittà di oltre dieci milioni di abitanti, ventitré grandi e grandissime aree metropolitane, le “città fantasma”: in Cina il territorio e l’immaginario si stanno ricoprendo di città, vere e simulate. Dal finestrino del supertreno Armonia, per trecento chilometri, da Nanchino a Hangzhou, non si vede altro: file di palazzoni, schiere di villette, immensi centri commerciali, viadotti e mastodontici piloni delle linee elettriche, grattacieli che bucano il cielo. L’urbanizzazione in pochi decenni ha spostato nelle città oltre cinquecento milioni di persone, ha peggiorato tutti i parametri: l’acqua, l’aria, il suolo, le comunicazioni, i rapporti interpersonali, l’amministrazione pubblica, e spinto verso l’alto la polarizzazione sociale.

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Il disegno dell’Europa. Costruzioni cartografiche dell’identità europea

Autore: Mario Neve | Editore: Mimesis, 2016
Le carte geografiche sono oggetti che suscitano ancora curiosità, ma il cui potere persuasivo è tutt’altro che riconosciuto. La loro vera natura resta ancora dominio degli specialisti, anche grazie all’analfabetismo geografico indotto dalle riforme dell’istruzione. In effetti, le mappe hanno sempre fatto circolare fiducia in una determinata visione del mondo, quindi in una specifica lettura politica della realtà e, a volte, ne hanno reso possibile la progettazione.

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Architettura del dissenso. Forme e pratiche alternative dello spazio urbano

Autore:  Colin Ward | Editore: Elèuthera, 2016
Colin Ward (1924-2010), uno dei principali protagonisti del pensiero anarchico della seconda metà del Novecento, è stato anche un instancabile osservatore della storia sociale nascosta dell’urbanistica e dell’abitare: alle forme popolari e non-ufficiali di costruzione e manipolazione degli spazi urbani ha dedicato oltre venti libri. Gli interventi raccolti in questa antologia documentano le sue riflessioni sull’architettura e l’urbanistica, condotte con la precisione dello studioso, la freschezza dell’autodidatta e la passione del militante.

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Rethinking life at the margins: The assemblage of contexts, subjects, and politics

Edited by: Michele Lancione | Publisher: Routledge, 2016
Experimenting with new ways of looking at the contexts, subjects, processes and multiple political stances that make up life at the margins, this book provides a novel source for a critical rethinking of marginalisation. Drawing on post-colonialism and critical assemblage thinking, the rich ethnographic works presented in the book trace the assemblage of marginality in multiple case-studies encompassing the Global North and South. These works are united by the approach developed in the book, characterised by the refusal of a priori definitions and by a post-human and grounded take on the assemblage of life. The result is a nuanced attention to the potential expressed by everyday articulations and a commitment to produce a processual, vitalist and non-normative cultural politics of the margins.

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