Su questo sito segnaliamo nuove uscite di saggi di interesse geografico e alcune delle recensioni a questi saggi pubblicate sulla Rivista Geografica Italiana.
Su questo sito segnaliamo nuove uscite di saggi di interesse geografico e alcune delle recensioni a questi saggi pubblicate sulla Rivista Geografica Italiana.

Commons/Comune. Geografie, luoghi, spazi, città

Autore: Autori vari | Editore: Società di studi geografici, 2016
Il tema dei beni comuni ha suscitato negli ultimi decenni un notevole dibattito scientifico e culturale, ispirando al contempo movimenti sociali, sperimentazioni pratiche, proposte di definizione teorica e di inquadramento legislativo.

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Paesaggi terrazzati d’Italia. Eredità storiche e nuove prospettive

Autori: Luca Bonardi e Mauro Varotto | Editore: Franco Angeli, 2016
La presenza di versanti terrazzati a fini agricoli mostra in Italia aspetti di indubbia straordinarietà, in termini di superfici occupate e di varietà tipologiche. Il libro rende ragione di un’articolata distribuzione in rapporto ai fattori geologici, morfologici e climatico-ambientali, nonché alla luce delle specificità regionali dei processi insediativi, demografici e socio-economici.

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La frase urbana

Autore: Jean-Christophe Bailly | Editore: Bollati Boringhieri, 2016
Pietre, muri, asfalti, terreni abbandonati, antico splendore imbellettato e ridotto a bene di consumo culturale, aree pedonali, zonizzazione: tutti insieme concorrono all’effetto-città. Jean-Christophe Bailly arriva a cogliere lo specifico del paesaggio urbano e metropolitano. Ma come parlano oggi le città?

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Connectography. Le mappe del futuro ordine mondiale

Autore: Parag Khanna | Editore: Fazi, 2016
Da Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall’Ucraina all’Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme. Connectography è una mappa dettagliatissima che ci offre una lucida analisi del presente e propone una visione ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.

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Europa, terra di estranei

Autore: Ash Amin | Editore: Mimesis, 2016
“Europa, terra di estranei” può essere considerato il libro della maturità di Ash Amin: in esso si riflette la vasta area di tematiche che nel corso del tempo egli ha affrontato con un approccio che abbatte ogni steccato disciplinare. Il libro tratta argomenti che spesso si intersecano (la città, il ruolo della biopolitica, la natura e il peso dei legami sociali) e che tuttavia, secondo uno sviluppo logico, conducono a chiarire progressivamente la possibilità di realizzare – pur in un contesto come quello attuale caratterizzato da razzismo, discriminazioni e stigmatizzazioni – nuove forme di collaborazione e solidarietà tra estranei.

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Equilibri artici. L’umanesimo ecologico di Jean Malaurie

Autore: Giulia Bogliolo Bruna | Editore: CISU, 2016
“Equilibri artici. L’umanesimo ecologico di Jean Malaurie” ripercorre l’itinerario intellettuale dell’eclettico studioso, “monumento” della cultura francese cui hanno reso un vibrante omaggio il mondo accademico e la sfera istituzionale. Attingendo a un ricco ed inedito materiale documentario, questo saggio, traduzione italiana di “Jean Malaurie: une énergie créatrice” (Parigi, Armand Colin, 2012) ne illustra la feconda creatività che si è espressa in una pluriforme – ma organica – produzione scientifica ed editoriale.

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Il Grande Vajont

Autore: Maurizio Reberschak | Editore: Cierre, 2016 (1983)
“Il Grande Vajont” è l’espressione con la quale i tecnici della Sade chiamavano l’enorme diga che il 9 ottobre 1963, con la frana del Toc e l’esondazione verso il paese di Longarone, causava quasi 1910 vittime. Questo volume, pubblicato nel 1983 e oggi completamente riveduto dagli autori dei vari saggi, rappresenta un inquadramento generale del problema-Vajont, dal punto di vista della cronaca, della legge, dell’informazione, della geologia; ma al tempo stesso non si esime dal levare un forte grido d’accusa nei confronti di una strage ormai dimenticata.

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