Su questo sito segnaliamo nuove uscite di saggi di interesse geografico e alcune delle recensioni a questi saggi pubblicate sulla Rivista Geografica Italiana.

Categoria: Geografia del paesaggio

Il territorio messo in scena: turismo, consumi, luoghi

Autore: Chiara Rabbiosi | Editore: Kosmos
Attraverso prospettive che attingono alle varie anime delle scienze sociali, e prevalentemente dalla geografia umana, il volume analizza come i turisti e le loro pratiche di consumo di oggetti, cibi e servizi trasformino i luoghi e le strategie di sviluppo dei territori.

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Commons/Comune. Geografie, luoghi, spazi, città

Autore: Autori vari | Editore: Società di studi geografici, 2016
Il tema dei beni comuni ha suscitato negli ultimi decenni un notevole dibattito scientifico e culturale, ispirando al contempo movimenti sociali, sperimentazioni pratiche, proposte di definizione teorica e di inquadramento legislativo.

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Paesaggi terrazzati d’Italia. Eredità storiche e nuove prospettive

Autori: Luca Bonardi e Mauro Varotto | Editore: Franco Angeli, 2016
La presenza di versanti terrazzati a fini agricoli mostra in Italia aspetti di indubbia straordinarietà, in termini di superfici occupate e di varietà tipologiche. Il libro rende ragione di un’articolata distribuzione in rapporto ai fattori geologici, morfologici e climatico-ambientali, nonché alla luce delle specificità regionali dei processi insediativi, demografici e socio-economici.

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Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia

Autore: Enrico Camanni | Editore: Laterza, 2016
Dalla leggendaria lotta di Guglielmo Tell, un filo sottile lega le terre alte alla tentazione della ribellione. In oltre settecento anni di storia, le ‘Alpi libere’ hanno avuto seguaci autorevoli e interpreti esemplari. Dagli artigiani eretici che si sacrificarono con Fra Dolcino, ai partigiani che fermarono i nazifascisti sulle montagne di Cuneo e Belluno, fino ai movimenti contemporanei contro il treno ad alta velocità in Valle di Susa. Questo libro raccoglie le storie di chi seppe disubbidire agli ordini, costruendo sulle montagne rifugi di resistenza, avamposti di autonomia e laboratori di innovazione sociale.

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Città senza limiti. Studi culturali sull’urbanizzazione cinese

a cura di Wang Xiaoming | Editore: Libreria editrice cafoscarina, 2016
Quindici megacittà di oltre dieci milioni di abitanti, ventitré grandi e grandissime aree metropolitane, le “città fantasma”: in Cina il territorio e l’immaginario si stanno ricoprendo di città, vere e simulate. Dal finestrino del supertreno Armonia, per trecento chilometri, da Nanchino a Hangzhou, non si vede altro: file di palazzoni, schiere di villette, immensi centri commerciali, viadotti e mastodontici piloni delle linee elettriche, grattacieli che bucano il cielo. L’urbanizzazione in pochi decenni ha spostato nelle città oltre cinquecento milioni di persone, ha peggiorato tutti i parametri: l’acqua, l’aria, il suolo, le comunicazioni, i rapporti interpersonali, l’amministrazione pubblica, e spinto verso l’alto la polarizzazione sociale.

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Geografia e letteratura. Piccolo manuale d’uso

Autore: Marina Marengo | Editore: Patron, 2016
Il volume di Marina Marengo presenta un contributo aggiornato sul rapporto tra geografia e letteratura, dopo le valide pubblicazioni di Fabio Lando (1993) e Maria De Fanis (2001) in Italia e i numerosi lavori prodotti a livello internazionale all’interno degli studi geografici di matrice culturale. Ciò che distingue il testo, oltre alla preziosa ricostruzione dell’approccio umanistico e geo-letterario in geografia, riguarda sia l’approfondimento di alcuni ambiti e aree di studio che possiamo definire marginali (le campagne, le isole, le frontiere) che la presentazione di casi di studio specifici, che rendono piacevole la lettura e concrete le riflessioni teoriche iniziali.

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Nel solco degli emigranti. I vitigni italiani alla conquista del mondo

A cura di: Flavia Cristaldi e Delfina Licata | Editore: Mondadori, 2015
Un volume che ripercorre la storia di singoli migranti o di nuclei familiari che, dalla fine dell’Ottocento, hanno lasciato l’Italia fuggendo da sconvolgimenti politici, crisi economiche, alluvioni, siccità e miseria. Lavorando con molto sacrificio anche terre non adatte, il più delle volte, ad accogliere le viti, sono riusciti a trovare un futuro migliore. La loro dedizione li ha premiati perché presto hanno dato vita sia a paesaggi nuovi che a vini nati da vitigni italiani portati in terra straniera. Ventisei autori, coordinati da Flavia Cristaldi e Delfina Licata, hanno tracciato un percorso di “degustazione” di storie, immagini, racconti, narrazioni di ieri e di oggi raccolte in diciannove Paesi. Un viaggio che proietta il lettore nel futuro, stimolandone la curiosità alla ricerca di tutte le ulteriori interconnessioni tra mobilità, tradizione, fede, storia, cultura, economia e politica.

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Fermiamo il consumo di suolo. Il territorio tra speculazione, incuria e degrado

Autore: Paola Bonora | Editore: Il Mulino, 2015
Cosa intendiamo con consumo di suolo? Un prodotto della finanziarizzazione immobiliare e della rendita, di una pianificazione territoriale debole e compromessa, di ambiguità legislativa, e in più di speculazione, corruzione, opere inutili. Che significa disordine insediativo, invasione delle campagne, degrado paesaggistico e idrogeologico, incuria, ossia dissipazione dei patrimoni collettivi. Una formula di cui la retorica politica abusa senza che in realtà nulla cambi. È su questo che il libro ci invita a riflettere, analizzando lucidamente i contesti, i comportamenti, le implicazioni per la qualità della vita e dell’abitare, le relazioni sociali e le rappresentazioni culturali che concorrono a produrre e riprodurre il nostro ambiente di vita. E sottolinea l’urgenza di una coscienza del territorio capace di arrestare il processo e la sua irreversibilità.

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La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)

Autore: Antonio De Rossi | Editore: Donzelli, 2014
Le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state “costruite” attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione, in quel contesto, di progettualità e manufatti umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Quest’opera – dedicata in particolare allo spazio alpino occidentale e impreziosita da un ricco apparato iconografico – affronta proprio questo tema: la modificazione dell’ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un’idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Epoque.

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